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Sabato, 16 Gennaio 2010 - 11:07 - 730 Letture
Battiil5
Venerdì 15 gennaio 2010

In questo numero...

:: ANIMALI, L'ENPA SCRIVE AGLI EURODEPUTATI: "SALVARE I CAVALLI DAI VIAGGI DELLA MORTE"

:: MACELLAZIONI CLANDESTINE. L'ENPA: "PLAUSO AI CARABINIERI DEL NAS. RICONOSCERE I CAVALLI COME ANIMALI D'AFFEZIONE"

:: TRASPORTO DI ANIMALI: IN PROVINCIA DI IMPERIA UN NUOVO EPISODIO DI MALTRATTAMENTO

:: L'ENPA E DEVIL INSIEME DA UN ANNO: IN PIEMONTE IL ROTTWEILER ACCUSATO...



DI AVERE AGGREDITO E UCCISO UN GIARDINIERE

:: L'INCREDIBILE STORIA DI FRANCESCA LA CAGNETTA CHE VISSE TRE VOLTE. L'ENPA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

:: ANCORA UN CASO DI AVVELENAMENTO A CROTONE. L'ENPA AL PREFETTO: "ATTIVARE TAVOLO DI COORDINAMENTO"

:: LA SEZIONE ENPA DI CUNEO: "I LUPI NON SIANO STRUMENTALIZZATI NELLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE"

:: L'ENPA: "ANCORA NESSUNA SOLUZIONE PER LA QUESTIONE DELLE BOTTICELLE ROMANE. DAL COMUNE SOLO IMPEGNI VAGHI E ALEATORI"

:: LE ASSOCIAZIONI DEGLI AGRICOLTORI: "ABBATTERE I PICCIONI DI ALESSANDRIA". L'ENPA: "SOLUZIONE INUTILE E ILLEGALE"

:: FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE: LE INIZIATIVE DELLE SEZIONI ENPA

:: INIZIATIVE DEGLI ACQUARI PER FESTEGGIARE IL NATALE E ATTIRARE VISITATORI. MA GLI ANIMALI GRADISCONO?

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:: ANIMALI, L'ENPA SCRIVE AGLI EURODEPUTATI: «SALVARE I CAVALLI DAI VIAGGI DELLA MORTE»

 

Firmare entro il 21 gennaio 2010 la Dichiarazione Scritta 54/2009 che impegna la Commissione Europea a rivedere la normativa sul trasporto degli equidi e a fermare i "viaggi della morte", cui i cavalli sono costretti per molti giorni durante il trasferimento verso i mattatoi. E' quanto chiede il presidente nazionale dell'Enpa - Carla Rocchi - con una lettera inviata ai rappresentanti italiani presso il Parlamento Europeo. "Da anni l'Enpa si batte per il riconoscimento agli equidi dello status di animali d'affezione, e di conseguenza per il divieto di macellazione - spiega Carla Rocchi -. In attesa di raggiungere il traguardo da noi auspicato, è comunque necessario intervenire secondo una logica di riduzione del danno, sollecitando le istituzioni europee a porre fine, una volta per tutte, alla pratica barbara e incivile dei viaggi della morte". Secondo l'Ente Nazionale Protezione Animali e altre associazioni animaliste internazionali - tra cui Animal's Angels e Save the Dogs - l'attuale normativa comunitaria sul trasporto di animali (Regolamento CE n. 1/2005 del Consiglio) non solo presenta numerose carenze ma è anche disattesa da alcuni Stati membri. E a farne le spese sono solo i cavalli. Ogni anno, infatti, per soddisfare il palato di pochi "raffinati" gourmand, oltre 100mila equidi sono obbligati a patire sofferenze infernali. Il loro trasferimento al mattatoio può durare anche numerosi giorni, durante i quali - estate o inverno - sono privati del riposo, del cibo e dell'acqua. Molti di questi animali - sopraffatti dalle sofferenze, dagli stenti e dallo stress - perdono la vita durante il tragitto senza mai arrivare a destinazione. Macellare i cavalli in mattatoi vicini agli allevamenti - l'associazione internazionale World Horse Welfare ha individuato in Europa 180 siti autorizzati - non salverebbe loro la vita ma eviterebbe almeno di aggravarne le sofferenze con inutili torture. Le richieste dell'Ente Nazionale Protezione Animali sono contenute in una petizione internazionale promossa da Save The Dogs e che l'Enpa appoggia, e sono condivise dagli oltre 132mila firmatari di una petizione internazionale che, proprio in queste ore, stanno sollecitando il presidente Barroso e le istituzioni comunitarie alla revisione del regolamento sul trasporto di cavalli. (12 gennaio)

 

:: MACELLAZIONI CLANDESTINE. L'ENPA: "PLAUSO AI CARABINIERI DEL NAS. RICONOSCERE I CAVALLI COME ANIMALI D'AFFEZIONE"

 

In merito all'operazione condotta quest'oggi (15 gennaio 2010) a Palermo dai Carabinieri del Nas contro le macellazioni clandestine, il presidente nazionale dell'Enpa - Carla Rocchi - dichiara quanto segue:

 

"Plaudo alla tempestività e all'efficacia con cui, ancora una volta, sono intervenuti i Carabinieri del Nas, i cui uomini hanno sgominato l'ennesimo traffico criminale legato alla macellazione clandestina di cavalli. L'Enpa rinnova il suo impegno a fianco del Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, affinché i cavalli siano riconosciuti come animali d'affezione e vengano così sottratti al circuito della macellazione sia illegale sia legalizzata".

 

:: TRASPORTO DI ANIMALI: IN PROVINCIA DI IMPERIA UN NUOVO EPISODIO DI MALTRATTAMENTO.

 

Dopo che decine di bovini, ammassati nel rimorchio di un TIR proveniente dall'Ungheria e diretto in Francia, sono rimasti per ore in frazione Barcheto di Imperia - senza bere, mangiare o muoversi - la Protezione Animali di Savona ha chiesto l'intervento urgente degli organi di vigilanza per procedere contro i responsabili per il reato di maltrattamento di animali. "Malgrado l'entrata in vigore nel 2007 di una convenzione europea sul benessere degli animali durante i trasferimenti - spiegano i volontari Enpa di Savona -, sono ancora frequenti gli incidenti e i maltrattamenti subiti dagli animali da reddito durante il trasporto". Secondo cifre fornite dal Ministero della Salute, soltanto nel 2007 il nostro Paese ha importato circa 1.800.000 bovini, 1.200.000 suini, 1.300.000 ovicaprini, 100.000 cavali ed asini e ben 11 milioni di volatili da cortile; nonché centinaia di migliaia di lepri, fagiani e pernici da ripopolamento per la caccia. Pur essendo contraria alla macellazione degli animali - nell'ottica di una riduzione del danno e delle sofferenza patite - l'Enpa chiede che essi, ove possibile, siano macellati nei pressi nelle zone d'allevamento. Non solo. L'Ente Nazionale Protezione Animali continua a sollecitare le autorità competenti affinché sia data piena attuazione alle direttive CE sulla protezione degli animali durante i trasporti e sia allestita una stalla per la sosta d'emergenza nei pressi delle autostrade Ventimiglia-Genova e Torino-Savona(l'unico campo attrezzato e' a Carpaneto Piacentino), la quale permetta di abbeverare e foraggiare gli animali, e di curarli in caso di necessità. (14 gennaio)

 

:: L'ENPA E DEVIL INSIEME DA UN ANNO: IN PIEMONTE IL ROTTWEILER ACCUSATO DI AVERE AGGREDITO E UCCISO UN GIARDINIERE

 

Ricorre, proprio in questi giorni, l'anniversario dell'affidamento di Devil ai volontari dell'Ente Nazionale Protezione Animali. Forse alcuni ricorderanno la sua storia. Era il 10 novembre 2008 quando l'animale - un rottweiler di circa 11 anni che viveva all'interno di una villetta di Chieti - fu trovato accanto al corpo senza vita di Gabriele Ferri, giardiniere servizio presso la villa. Accusato di avere aggredito e ucciso l'uomo, Devil fu immediatamente trasferito presso il canile sanitario di Chieti, dove i veterinari avrebbero dovuto procedere alla sua soppressione. Fin da subito l'Enpa - solidale con la famiglia della vittima - sollecitò le autorità affinché revocassero la soppressione del rottweiler, offrendo la sua piena disponibilità a prendere in carico l'animale e ad accudirlo presso le proprie strutture. Come ricorda il dottor di Paolo, responsabile dei servizi sanitari della Asl di chieti, quelli furono giorni particolarmente difficili. "Da un lato - racconta Di Paolo - c'era la forte ondata emotiva suscitata dalla morte del giardiniere; dall'altro le richieste dell'Enpa di salvare la vita al cane". Finchè, una fredda mattina del gennaio 2009, non arrivò il via libera al trasferimento di Devil. Sedato, scortato per tutto il viaggio da un veterinario piemontese e accucciato all'interno di un'ambulanza per animali dell'Enpa, l'animale fu trasferito in Piemonte presso una struttura dell'Ente Nazionale Protezione Animali. "Da quel giorno - spiega Giovanni Pallotti, coordinatore Enpa per il Piemonte - abbiamo iniziato il percorso di recupero dell'animale. Non è stato facile. Devil è un cane anziano e mostra tutti gli acciacchi dell'età: più volte siamo dovuti ricorrere alle cure del veterinario". "Tuttavia - conclude Pallotti - non possiamo che essere soddisfatti per come sta andando il percorso di riabilitazione. Grazie alle cure, alle attenzioni e alle sollecitazioni dei nostri comportamentalisti Devil compie ogni giorno passi da gigante e, finora, non ha dato segni di aggressività". (13 gennaio)

 

:: L'INCREDIBILE STORIA DI FRANCESCA LA CAGNETTA CHE VISSE TRE VOLTE. L'ENPA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

 

La storia di Francesca, un setter di circa tre anni e dal pelo color bianco/arancio, non soltanto è l'ennesimo episodio di maltrattamento ai danni degli animali ma un caso dai contorni decisamente assurdi e paradossali. Poco prima di Natale - era il 22 dicembre 2009 - alcuni cittadini hanno segnalato la presenza a San Severo (Foggia) di una cagnetta abbandonata, denutrita e in evidente stato di sofferenza, notata mentre vagava sperduta tra le strade della città. Soccorso, l'animale è stato immediatamente trasferito presso la struttura della Sezione Enpa Alto Tavoliere e affidato alla cure di un veterinario, il quale, certificato il precario stato di salute, lo ho sottoposto a urgente terapia medica. Ed è a questo punto che sono partite le ricerche della Asl Foggia 1 per risalire al proprietario del quattrozampe. Dalle prime indagini il cane è risultato regolarmente microcippato e iscritto all'anagrafe canina della città di Senigallia (Ancona). All'apparenza, dunque, sembrerebbe tutto in regola non fosse per un piccolo particolare: Francesca non sarebbe dovuta esistere poiché il proprietario ne aveva precedentemente denunciato il decesso. Sentito dall'Enpa, l'uomo ha ammesso di aver mentito e ceduto il quattrozampe a un suo amico, un cacciatore che vive nel Foggiano. Ma i paradossi non finiscono qui. A raccontare i risvolti ancora più surreali della vicenda è Nunzio Cascavilla, responsabile della Sezione Enpa di San Severo. "Dopo aver identificato il cacciatore, lo abbiamo contattato - spiega Cascavilla - ed egli ha candidamente ammesso di avere impiccato la cagnetta ... perché inadatta alla caccia". "L'unica nota lieta di questa storia agghiacciante - conclude Cascavilla - è che Francesca, data per morta due volte, è ancora viva; di lei si stanno prendendo cura i nostri volontari e confidiamo che a breve potrà tornare in condizioni fisiche ottimali". La Sezione Enpa Alto Tavoliere ha reso noto che si costituirà parte civile nel procedimento che seguirà. (13 gennaio)

 

:: ANCORA UN CASO DI AVVELENAMENTO A CROTONE. L'ENPA AL PREFETTO: "ATTIVARE TAVOLO DI COORDINAMENTO"

 

La prima strage di cani del 2010 si è consumata. Nei boschi di eucalipto della discarica di Farina (Crotone)i rinvenuti due cani avvelenati mentre altri cani, presenti da tempo nella zona, sono spariti. La discarica di Farina continua ad essere un punto di riferimento per chiunque voglia abbandonare rifiuti e animali. Mentre i rifiuti, pericolosi e non, giacciono indisturbati in prossimità delle campagne coltivate, i cani randagi abbandonati vengono avvelenati dalla mano dell'uomo. Nel mese di giugno dello scorso anno si erano già verificati altri episodi di avvelenamento nei pressi della discarica di Farina, da allora nulla è cambiato. In quell'occasione i cani sopravvissuti sono stati messi in sicurezza ma a distanza di tempo nuovi branchi hanno preso il posto dei primi. La Sezione Enpa di Crotone chiede al prefetto istituire un tavolo con gli altri Sindaci della provincia, i quali, puntualmente, omettono di attuare una campagna di prevenzione del randagismo vanificando così gli sforzi del comune di Crotone e dai volontari per contrastare il fenomeno del randagismo. (15 gennaio)

 

:: LA SEZIONE ENPA DI CUNEO: "I LUPI NON SIANO STRUMENTALIZZATI NELLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE"

 

 

Pubblichiamo di seguito un intervento con cui Marco Bravi - responsabile della Sezione Enpa di Cuneo - ha segnalato il pericolo che i diritti degli animali diventino merce di scambio in occasione delle prossime elezioni regionali.

 

Egregio Direttore,

si avvicinano le elezioni regionali e si sente il profumo di chi si vuole cucinare, in ogni modo, la sua fetta di elettori. Come in tutte le ricette raffinate, gli ingredienti sono molteplici: una punta di populismo, un pizzico di buonismo, grande cucchiaiate di qualunquismo e, come guarnizione, un po' di strumentalizzazione. Così appare l'intervento del vicecoordinatore provinciale Pdl William Casoni sul lupo: un chiaro ed evidente tentativo di ingraziarsi le potenti categorie di Coldiretti & Co buttando qua e là un po' di cifre finalizzate solo a far sensazione e rumore. Parlare di oltre 52.000 predazioni da parte del lupo non è solo esagerato, ma fuorviante. Moltissime predazioni sono riferibili a cani rinselvatichiti, molto spesso abbandonati in montagna da quegli stessi allevatori che, vicino alle elezioni, sono tanto care a parole, ma sono in realtà oggetto di sola speculazione. Nei controlli effettuati a campione sui cani detenuti dai pastori, moltissimi non presentano la microchippatura obbligatoria per Legge (viatico per un possibile successivo abbandono) e, molto spesso, sono detenuti in condizioni pietose e di fame assoluta che li porta a "far danni" una volta abbandonati. Ma su questo grado di assoluta inciviltà, che determina forse la prima causa di predazione, cala il silenzio imbarazzato di tutti gli attori: allevatori, Coldiretti, talune ASL e molti politici. Il finanziamento agli studi sui lupi (fondamentali per dare una dimensione reale al fenomeno) dà fastidio perchè, nei numeri, mostra tali inadempienze e dà immancabilmente ragione alla natura ed a chi la vuole preservare. Se, invece di parlare spesso a vanvera, si vuole fare qualcosa di sensato per tutelare la montagna, bisogna partire da qui. Dare serietà e qualificazione all'allevamento, anche nel rispetto delle primarie regole di detenzione degli animali, sia quelli "da reddito" (molti ancora sotto le nevicate di questi giorni senza riparo alcuno) che gli altri, migliori collaboratori dell'allevatore ma spesso assai poco rispettati. Per chi dimostra la volontà di armonizzare la propria attività con i cicli naturali e senza distorsioni tese ad annullare il "rischio di impresa", ben venga l'aiuto sottoforma di contributi ed incentivi per strumenti di protezione e prevenzione degli attacchi. Concludendo una doverosa precisazione: a dimostrazione della nostra piena autonomia di giudizio e disinteresse alla "querelle" politica. l'Enpa non è destinataria di alcuno dei finanziamenti citati nè di altri. Ciò anche perchè purtroppo la Legge Regionale e i finanziamenti provinciali sono strutturati per finanziare le piccole associazioni locali (che vantano, magari, tre soli soci: il presidente, il vicepresidente e il consigliere) e non quelle nazionali che, per volume e possibilità operativa, potrebbero fare effettivamente qualcosa. (14 gennaio)

 

:: L'ENPA: "ANCORA NESSUNA SOLUZIONE PER LA QUESTIONE DELLE BOTTICELLE ROMANE. DAL COMUNE SOLO IMPEGNI VAGHI E ALEATORI"

 

Anche il 2009 è trascorso senza risultati concreti per i poveri cavalli delle Botticelle romane, costretti a portare a zonzo i turisti anche in questi giorni di pioggia e freddo. Il consuntivo delle iniziative in tutela di questi poveri animali è nullo, soltanto operazioni di facciata a mezzo stampa, tavoli tecnici, interventi governativi e altre cose inutile, ma in concreto i vetturini continuano a scorrazzare per il centro di Roma con il loro lauti guadagni alla faccia dei cavalli. E' sufficiente sostare un'ora in via del Corso o in piazza Venezia per vedere carrozze che viaggiano al trotto, andatura vietata che prevede la sospensione della licenza per il vetturino, passando indisturbati sotto il naso dei vigili urbani. Altra pratica vietata e molto praticata e quella del passeggero a cassetta ovvero a fianco del vetturino, violazione anche questa ignorata dalle forze dell'ordine che assediano il centro storico. Per non parlare delle fantomatiche nuove scuderie promesse a villa Borghese o dei percorsi protetti per i cavalli, rimasti schiavi nel traffico romano del Tridente e dei sampietrini dei fori imperiali, che sono già costati la vita ai poveri equidi. In tutto questo l'Ufficio Diritti Aniamli del Comune che ruolo ha? inesistente, in completo stato di abbandono a giudicare anche dal sito internet lasciato allo sbando e dai numerosi cittadini che reclamano per la mancanza di recapiti telefonici. L'Enpa auspica che il nuovo anno porti degli interventi concreti e non le propaganda pre e post elettorale. (13 gennaio)

 

:: LE ASSOCIAZIONI DEGLI AGRICOLTORI: "ABBATTERE I PICCIONI DI ALESSANDRIA". L'ENPA: "SOLUZIONE INUTILE E ILLEGALE"

 

"I cacciatori non possono uccidere i piccioni e gli enti locali non possono autorizzare piani di abbattimento, poiché sarebbero illegali". Queste la parole con cui il coordinatore regionale dell'Enpa Piemonte - Giovanni Pallotti - ha replicato alla alle associazioni degli agricoltori allessandrini che nei giorni scorsi avevano richiesto alle autorità locali di dare il via libera all'abbattimento dei colombi nel territorio provinciale, anche al di fuori della stagione venatoria. Secondo Coldiretti, Cia e Confagricoltura, questo provvedimento si renderebbe necessario a causa dei presunti danni causati dai volatili alle coltivazioni agricole e ai centri abitati. "Quello degli agricoltori - spiega Pallotti - è allarmismo ingiustificato, utile a chi cerca di ottenere cospicui risarcimenti economici ma, nella realtà dei fatti, è ancora tutto da dimostrare". La via suggerita dalle associazioni degli agricoltori non è soltanto inutile - questi volatili in genere stazionano nei centri abitati né esiste alcuna prova scientifica che siano portatori di malattie trasmissibili all'uomo- ma anche impraticabile. "Vorrei ricordare aggiunge Pallotti - che il piccione non è incluso tra le specie cacciabili indicate nella legge 157/1992 (legge a protezione della fauna omeoterma e per la disciplina del prelievo venatorio) e, pertanto, non può finire nel carniere dei cacciatori né prima, né durante, né dopo la stagione venatoria. Tra l'altro è la stessa normativa comunitaria ad escludere la possibilità di autorizzare piani di abbattimento selettivo nel pieno del periodo riproduttivo della specie". Un "problema" senza soluzione, dunque?. Il coordinatore regionale Enpa per il Piemonte non la pensa così. "Invece di ricorrere a strumenti inutili, violenti e illegali - prosegue Pallotti -, è possibile impiegare metodi ecologici compatibili con il rispetto e la tutela dei piccioni". "Noi dell'Enpa - conclude il coordinatore regionale - abbiamo già assicurato alle amministrazioni locali la nostra piena disponibilità a collaborare, anche su questo versante". (12 gennaio)

 

:: FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE: LE INIZIATIVE DELLE SEZIONI ENPA

 

In occasione della festa di Sant'Antonio Abate - il 17 gennaio 2009 - la sezione Enpa Alto Tavoliere organizza a San Severo la seconda edizione della "Mostra Canina". La rassegna è aperta , con due distinte categorie, sia ai cani di razza sia ai mettici; i quattrozampe più simpatici saranno premiati da una giuria di esperti, presieduta da Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa. Per le iscrizioni è possibile rivolgersi alla "Toelettatura Snoopy" di San Severo", alla Sezione Enpa Alto Tavoliere oppure (dalle ore 18.00 alle 19.00) in via Roma 18 oppure allo studio Cascavilla in via Borgonuovo 10 (dietro la sede centrale di Bancapulia) dalle ore 17.00 alle 19.00. Per ulteriori informazioni, gli interessati possono contattare il numero di telefono 366.6608635.

 

Iniziative anche ad Abbadia San Salvatore (Siena) dove la Seizone Enpa ha organizzato una sfilata degli animali attraverso le vie del centro Città. La partenza è prevista alle ore 11.30 dai Portci del Comune e si concluderà in viale Roma con la benedizione degli animali. In questa circostanza gli abitanti del centro toscano potranno anche assistere a una mostra fotografica sul canile della Comunità Montana Amiata-Val d'Orcia e sui quattrozampe ospitati all'interno della struttura. Per informazioni è possibile contattare il numero: 0577.778106 (15 gennaio)

 

:: INIZIATIVE DEGLI ACQUARI PER FESTEGGIARE IL NATALE E ATTIRARE VISITATORI. MA GLI ANIMALI GRADISCONO?

 

L'industria del divertimento, specie se si tratta di acquari, deve sempre inventarsi qualcosa per attirare visitatori a pagamento, anche nel periodo delle feste di fine anno. Se all'estero la performance più incredibile è stata quella di una signorina alle dipendenze dell'acquario di Tokyo che ha nuotato in vasca con il tradizionale Kimono, in Italia non siamo stati da meno. Nell'acquario Sea Life di Gardaland a Peschiera del Garda (VR), un poco convincente babbo natale (in realtà un sub con la muta rossa) è sceso con un improbabile sacco di doni tra lo sconcerto dei pesci, fuggiti alla vista dell'uomo; il sei gennaio, invece, è stato il turno della "simpatica vecchietta". Alcune centinaia di chilometri più a sud, l'Acquario di Cattolica (RN) ha festeggiato con i consueti presepi piazzati in vasca e con un ciclo di immersioni a pagamento nella vasca di appena 700mila litri dove sono tenuti prigionieri 11 squali. I poveri animali hanno assistito, non senza una certa dose di stupore, all'immersione di una gabbia d'acciaio con tanto di sub in tuta idrorepellente. Peccato però che nessuno abbia pensato allo stress patito dagli squali, i quali hanno dovuto condividere con un intruso il loro già ridottissimo spazio vitale. (14 gennaio).

 

FIRMA LE PETIZIONI ENPA: COLLEGATI A WWW.ENPA.IT E CLICCA SU "PETIZIONI"

 

ANIMALI IN TRENO, PROSEGUE L'INIZIATIVA ENPA "BASSA VELOCITA": INVIA LE TUE SEGNALAZIONI ALLA CASELLA MAIL bassavelocita@enpa.org

 

--------------------------------------------------------------------------------------Hanno parlato e scritto dell'Enpa e delle sue iniziative, tra l'8 e il 15 gennaio 2010,tra gli altri, le seguenti testate giornalistiche:

 

ADN Ktonos

Ansa

Asca

Dire

Il Velino

Tg1

Corriere della Sera

Corriere di Novara

Bresciaoggi

La Gazzetta di Parma

Oggi Treviso

Cavallo Magazine

Grandain.it

Il Vostro Giornale

La Voce di Venezia

Maremma News

Primocanale

Quotidiano del Nord

Sanremonews

Targatocn

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